Passa ai contenuti principali

"Cielo d'inverno", poesia di Gabriella Paci

Cielo d’inverno 

di Gabriella Paci

Incombe questo cielo d’inverno 
orfano di luce nell’esilio del sole 
nella sua spessa cappa di nebbia 
che ottunde le forme e cancella 
colori nell’affogo di un grigio respiro. 

Si espande il silenzio come mare 
che dilaga nell’immobilità liquida
d’un giorno spento nell’oblio 
dell’ora e forse del mio perché. 

Saltella smarrito un passero 
tra sterpi ostili a negare l’appiglio
e il conforto d’una bacca rossa
come una bocca nel diniego 
a dire il colore. Anche il mio cuore 
è cielo che nega oggi parole di luce. 


Biografia 

Gabriella Paci
nasce a Cortona, provincia di Arezzo. Arezzo è la città dove vive. Dopo la laurea in storia e filosofia conseguita a Firenze con il massimo dei voti, vincitrice del concorso a cattedre, si dedica all’insegnamento di materie letterarie fino al 2020. Si rivolge tardi alla produzione poetica, svolta almeno in modo più o meno continuativo solo dal 2014 e nata come esigenza irrinunciabile per dare voce alla sua costante ricerca di risposte su tanti eventi e riflessioni sulle inquietudini del vivere personale e civile e supportata dalla volontà di condividere stati d’animo e sentimenti con gli altri.

 Pubblica nel 2015 “Lo sguardo oltre..” (Aletti editore, prefazione Adua Bidi Piccardi): 2° premio “Tagete “ nel 2016; segnalazione di merito "Premio internazionale “Cinque terre Golfo dei Poeti” nel 2017; opera finalista “Dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron alla val di Vara" 4^ edizione; merito al concorso internazionale "Cumani –Quasimodo” II edizione nel 2018; opera finalista al concorso internazionale A.U.P.I nel 2019, Menzione di merito al premio internazionale “Ascoltando i silenzi del mare", 2020). Nel 2017 c’è la pubblicazione di “Onde mosse" (Effigi editore, prefazione di Nicola Caldarone, Menzione di merito al concorso “Cumani-Quasimodo III", 2019; Finalista al concorso nazionale “Argentario 2019”; 3° premio al concorso “A vento e sole", 2019; menzione "Premio internazionale Michelangelo", 2019; 1° premio “Tagete", 2019 ; 2° premio "Corito Clanis – molteplici visioni d’amore" - Cortona città del mondo). Nel 2019 esce la terza silloge dal titolo "Le parole dell’inquietudine" (Luoghinteriori editore, prefazione Nicola Caldarone), il 3°premio “Emilio Lussu”; il 1° premio internazionale “Dal Golfo dei Poeti Shelley e Byron alla val di Vara 2019; la menzione d’onore concorso internazionale “Kalos” 2019; il 2° posto al premio internazionale “Emozioni poetiche 2020”; 5°posto “Solidea-città di Mesagne 2020; la segnalazione particolare della giuria al 45° premio letterario Casentino; Encomio d’onore concorso internazionale 2020 “La nebbia agli irti colli”, 1° premio “Persephone, 2020”; il 2°premio al concorso internazionale “Ut pictura poesis 2020" e il 2°premio al concorso internazionale “Agenda dei poeti 2020”. 

Nel 2021 viene pubblicato “Sfogliando il tempo” (Helicon editore, prefazione Fernanda Caprilli) che consegue, tra gli altri, i seguenti riconoscimenti: 1°premio concorso internazionale AUPI Otma 2; Menzione di merito al premio intercontinentale “Le nove muse"; Menzione d’onore al premio “Casentino”; Menzione di merito al premio "Cumani-Quasimodo" 2021; Menzione d’onore al premio internazionale “Santa Margherita Ligure”, Menzione d’onore al premio internazionale di Sarzana; 4° posto al premio internazionale “Il sabato del villaggio di Atlantide". Il quinto libro pubblicato “Dissonanze” edito da Helicon nel marzo 2023, è prefato dalla nota critica Marina Pratici ed ha una nota di lettura del poeta Carmelo Consoli. Il libro ha ricevuto una segnalazione di merito al premio internazionale “Città di livorno 2023 e Città di Montevarchi 203; la “selezione sandomenichino al premio Sandomenichino, Premio don Tonino Belli al premio Città del Galateo Antonio Ferraris 2023; 1° posto concorso AUPI Milano 2 posto premio “Raffaele Carrieri di Taranto. 

Tutti i libri contengono altresì poesie che hanno ottenuto vari riconoscimenti e che sono presenti in varie antologie e riviste letterarie. Ciò spinge l’autrice a continuare ad esprimere, con modalità diverse, ma legate da uno stesso stile espressivo, opinioni, riflessioni, domande e sentimenti, consapevole che la poesia deve avere il compito di rendere gli uomini partecipi della comune inquietudine che, pur in diversi contesti storico-sociali, attraversa l’umanità intera. Una poesia dunque lirica, ma anche civile.

L’autrice fa parte come membro fondatore dell’associazione “Wikipoesia “e “Poetas de Mundo”, ”Writers International” e "Italian poetry”. Ha pubblicato inoltre poesie su riviste quali “Buonasera Taranto” su ”Luogos “del Giglio blu di Firenze ed “Euterpe”; articoli e poesie sul blog di “Alessandria news today - Alessandria Online" e su “La Voce agli italiani”.Ha ricevuto il titolo di “Alfiere della poesia” dall’Accademia dei Bronzi di Catanzaro nel 2022. Nel 2023 ha ricevuto la nomina a poeta dell’anno da Olympus per la sua carriera letteraria ed è candidata per un altro premio alla carriera “Tra le parole e l’infinito” a settembre2024.Critica letteraria e membro di giuria in premi letterari.

Commenti

Post popolari in questo blog

Leggere Poesia: "L'anno nuovo" di Gianni Rodari

I ndovinami, indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?

11^Ragunanza di poesia, narrativa, pittura e fotografia

L’Associazione di Promozione Sociale ‘ Le Ragunanze ’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con FLIPNEWS, LATIUM, LEGGERE TUTTI, ACTAS, WIKIPOESIA, VIVERE D’ARTE LETTERATURA, PUNTO ZIP, BRAINSTORMING CULTURALE   promuove  l' 11^ Ragunanza di “POESIA, NARRATIVA, PITTURA E FOTOGRAFIA”.  

Selezione di poesie di Ivan Pozzoni

Fuori dal coro di Ivan Pozzoni Non riesco ad essere davvero un vuoto a rendere durante la mia crisi occipitale non è mio il mestiere dello stendere un corpo in linea orizzontale. Eppure sono orizzontale, e cerco l’orizzonte ad ogni momento della giornata incapace di reggermi in piedi senza incassare l’orizzonte, l’Occidente, stretto nel suo sepolcro come Farinata l’orizzonte dei camions che trasportano bare.   Scoppi di pianti, scoppi di risa, e foglie d’alloro centimetri dall’esser morto, centimetri dall’esser d’oro mi affaccio dal balcone della letteratura occidentale e i critici, confusi, mi bollano con un Tso da ricovero in ospedale.   Io non mi volevo buttare dal balcone volevo semplicemente sincerarmi di non esser rimasto solo con un diavolo che mi attizza col forcone depressione, asfissiante come un grumo di bolo, allettante come i rimedi rinchiusi in un flacone, io ignorante, destinato a cantar fuori dal coro. Vodka e benzodiazep...