Passa ai contenuti principali

Come se l'universo (o dell'illegittimità) di Vivian Lamarque


Come se l'universo intero

tirasse un respiro di sollievo proprio di sollievo

come se entrasse un filino d'aria fresca

dopo la calura, o di tepore dopo il gelo, come se

un pensiero fisso per un po' ti lasciasse requie,

come un trigemino sedato, come un singhiozzo

che finalmente passa

così mi pareva Dottore e talvolta ancora mi pare

che respirasse meglio il mondo intero

quando mi alzavo

per uscire dalla stanza.


da "E intanto la vita? Poesie per Lei, Dottore (1984-2025)"

Vivian Lamarque è nata a Tesero (Trento) il 19.4.1946 da madre valdese. Vissuta a Cavalese fino all’età di 9 mesi, viene poi adottata da una famiglia cattolica a Milano. Lamarque è il cognome coniugale. Ha insegnato italiano agli stranieri e letteratura in istituti privati. Ha pubblicato: Teresino (1981) Premio Viareggio Opera Prima; Il signore d’oro (1986 e 2020, tradotto in lingua inglese nel 2017); Poesie dando del lei (1989), Il signore degli spaventati (1992), Una quieta polvere (1996) Premio Pen e altri; Poesie 1972-2002 (Oscar Mondadori), Poesie per un gatto (2007), La Gentilèssa (2009), Madre d’inverno (2016) Premio Bagutta; L’amore da vecchia (2022), Premio Umberto Saba, Premio Viareggio e nella cinquina del Premio Strega Poesia 2023, che sarà assegnato il 5 ottobre. È anche autrice di una quarantina di fiabe, tradotte in varie lingue, a partire da La bambina che mangiava i lupi. E di una serie di fiabe musicali tratte da opere di Mozart, Schumann, Ciajkovskij, Prokofiev, ecc. (Premio Rodari 1997, Andersen 2000, Storia di Natale 2015). Per l’infanzia ha anche pubblicato Poesie di ghiaccio, Poesie della notte. E le storielle Animaletti, vi amo (Solferino, 2023). Ha tradotto Prévert, Baudelaire, Valéry, La Fontaine. Nel 2013 è uscito Gentilmente Milano, selezione dei suoi articoli sul «Corriere della Sera», al quale collabora dal 1996.


foto tratta dal web https://www.interlinea.com/autore-vivian-lamarque-295449.html

Commenti

Post popolari in questo blog

Leggere Poesia: "L'anno nuovo" di Gianni Rodari

I ndovinami, indovino, tu che leggi nel destino: l’anno nuovo come sarà? Bello, brutto o metà e metà?

11^Ragunanza di poesia, narrativa, pittura e fotografia

L’Associazione di Promozione Sociale ‘ Le Ragunanze ’ con il patrocinio morale del Consiglio Regionale del Lazio, Roma Capitale XII Municipio, Ambasciata di Svezia, Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, in collaborazione con FLIPNEWS, LATIUM, LEGGERE TUTTI, ACTAS, WIKIPOESIA, VIVERE D’ARTE LETTERATURA, PUNTO ZIP, BRAINSTORMING CULTURALE   promuove  l' 11^ Ragunanza di “POESIA, NARRATIVA, PITTURA E FOTOGRAFIA”.  

Selezione di poesie di Ivan Pozzoni

Fuori dal coro di Ivan Pozzoni Non riesco ad essere davvero un vuoto a rendere durante la mia crisi occipitale non è mio il mestiere dello stendere un corpo in linea orizzontale. Eppure sono orizzontale, e cerco l’orizzonte ad ogni momento della giornata incapace di reggermi in piedi senza incassare l’orizzonte, l’Occidente, stretto nel suo sepolcro come Farinata l’orizzonte dei camions che trasportano bare.   Scoppi di pianti, scoppi di risa, e foglie d’alloro centimetri dall’esser morto, centimetri dall’esser d’oro mi affaccio dal balcone della letteratura occidentale e i critici, confusi, mi bollano con un Tso da ricovero in ospedale.   Io non mi volevo buttare dal balcone volevo semplicemente sincerarmi di non esser rimasto solo con un diavolo che mi attizza col forcone depressione, asfissiante come un grumo di bolo, allettante come i rimedi rinchiusi in un flacone, io ignorante, destinato a cantar fuori dal coro. Vodka e benzodiazep...