Campo de' Fiori
I
Lì dove il rogo arse
Rimango stupito.
Poche le comparse
Del cuore invaghito
Sfruttano il pensiero
Libero e contorto.
Sul volto severo
Aspira quel morto
Sentimento che ama,
Desidera e vuole.
Estinguo la brama
Che rodermi suole.
In Campo De’ Fiori
Incontro la luce
Dai mille colori
Che in lei si traduce.
Ma lei non è viva
Davanti a me. Altrove
Vive suggestiva
Tra sordide prove.
Lo sguardo del frate
Mi brucia la quiete.
Le ciglia levate
Verso l’alto ascete
D’un mistero enorme
Mettono la sorte
Del passo deforme
Alla rude morte.
Tengo anima e ingegno
Commiste nel manto
Bronzeo ben pregno
Dentro al scuro pianto.
Non cerco la mia Flora.
Se ne va tra la folla.
Se qualcuno la trova
Dica lei – Chi ti accora
Nell’anima satolla
I suoi voti rinnova
E nulla guarda e vuole
Al di fuori di te! –
Insensibile ascolta
L’appello più gentile
Fino a quando di me
Non resta quella stolta
Immagine sottile.
Occorre
Posare
Appena
La testa
Insonne
Accanto
Al plinto
Che regge
Il saggio
Pensator.
Biografia
Marco Giacomazzi è nato il 10 luglio 1997 a Cittadella (Padova). Sin dall’adolescenza coltiva la passione per la scrittura, in particolare modo per la poesia. Nonostante gli studi all’Istituto Tecnico Commerciale, ha continuato a scrivere e a leggere i classici della letteratura italiana e non, cercando di apprendere da autodidatta la vastità del mondo letterario. Ha pubblicato nel 2019 il suo primo libro di poesie, Modestia, edito da Altromondo Editore.

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